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Andrea Cerenza, figura eminente nello studio della storia amalfitana. Pontieri suo mentore

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Il professor Andrea Cerenza, scomparso ieri all’età di 92 anni, è stato senza dubbio una delle figure più alte ed eminenti nello studio della storia amalfitana.

Laureatosi in Storia Medievale al corso di laurea di Lettere e Filosofia all’Università Federico II di Napoli sotto la guida di Ernesto Pontieri, tra i massimi storici italiani del Novecento (fu anche rettore del prestigioso ateneo napoletano) il quale lo avviò agli studi di storia medievale amalfitana, è stato docente di Lettere all’Istituto Tecnico Commerciale “Pantaleone Comite” di Amalfi, formando generazioni di studenti del comprensorio.

Del suo mentore ebbe modo di scrivere: “Ernesto Pontieri, maestro impareggiabile, l’uomo che mi ha trasmesso l’amore, la passione per la nostra “piccola patria”, che – a mia volta – ho cercato d trasmettere a generazioni di miei Allievi Come suo discepolo ho avuto il privilegio di essere seguito e guidato da lui, personalmente, nella stesura della mia dissertazione di laurea in Storia medievale, offrendomi, così la possibilità di formarmi alla sua rinomata “Scuola Storica”. Per la mia qualità di Amalfitano ha ritenuto, naturalmente giusto ed opportuno avviarmi, indirizzarmi verso lo studio e la ricerca del Medioevo Amalfitano, di cui era profondo conoscitore. In breve, senza di lui sarei stato certamente una persona diversa da quella che sono stato. Con animo grato, dedico alla sua memoria i numerosi attestati di stima e di benemerenza che sono venuto raccogliendo sia nell’esercizio di docente, sia nella mia attività di divulgatore di Storia Patria”.

Studioso rigoroso delle espressioni ecclesiastiche e della vita religiosa della Costa d’Amalfi, Cerenza è stato tra fondatori del Centro di Storia e Cultura Amalfitana di cui ha ricoperto il ruolo di presidente per cinque lustri. Molto attivo sui social, era da quella tribuna che proseguiva la sua attività quotidiana di divulgazione.

Il messaggio di cordoglio del Centro di Storia e Cultura Amalfitana: “Il Presidente, il Consiglio di Amministrazione e i Soci tutti del Centro, costernati, partecipano al dolore dei familiari per la morte del professor Andrea Cerenza, Presidente Emerito, Fondatore e, per i primi cinque lustri, anima e promotore strenuo dell’Associazione.

Nel rilevarne l’altissimo impegno culturale e morale, il Centro ricorda le sue peculiari doti di gentiluomo dal garbo antico, storico e docente attento e generoso, studioso rigoroso che instancabilmente illustrò con dottrina a colleghi, cultori e giovani allievi, la straordinaria vicenda storica del Ducato di Amalfi nel Mediterraneo altomedievale.

A lui il merito e la perenne gratitudine per aver avviato e consolidato in Amalfi il primo fecondo laboratorio internazionale di ricerca e studi storici medievale e, mediante esso, la più fiorente ed esaltante stagione editoriale di fonti documentarie e saggistica di storia, arte e cultura identitaria amalfitana. Dio lo abbia in gloria”.

Il ricordo della Pro Loco di Scala: “L’associazione partecipa all’unanime cordoglio per la scomparsa del prof. Andrea Ceranza. Sentiamo il dovere di esprimere la nostra gratitudine per le ricerche e lo studio per la nostra Città. Ricordiamo, tra gli altri scritti riguardanti il patrimonio storico-artistico di Scala, una interessantissima biografia dello storico erudito Gaetano Mansi, dal quale prende nome il famoso “Fondo Mansi” custodito presso la Biblioteca Nazionale della Badia di Cava de’ Tirreni. Fu co-fondatore del Centro di Cultura e Storia Amalfitana e, come presidente, portò al centro dell’attenzione la storia locale coinvolgendo studiosi ed accademici italiani e stranieri”.

Il Santuario di Santa Maria del Bando di Atrani: “Il Parroco e il Gruppo dei volontari del Santuario di Santa Maria del Bando si uniscono al dolore della famiglia Cerenza, per la perdita del prof. Andrea.
È stato sempre presente, anche da lontano, a dare il suo contributo, di valido ed esperto docente di storia meridionale, ogni volta che si è andati alla ricerca di notizie e dati, utili a ricostruire la storia del Santuario, a lui caro, e delle sue grotte.
Mente vivida ed attenta ha sempre fatto sentire il suo appoggio all’operato del Gruppo.
Non lo dimenticheremo mai!”

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