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Cimitero Atrani, chiesta estromissione per cittadini di Castiglione. Vuilleumier: «Parteciperemo alle spese»

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Il Comune di Atrani chiede al Comune di Ravello il contingentamento delle sepolture, escludendo quelle per i cittadini residenti a Castiglione (frazione di Ravello) nel proprio cimitero comunale. Una richiesta che deriva dalla mancanza di loculi nell’area che sorge a Castiglione, nel territorio di Ravello. E soprattutto dalla mancata partecipazione del Comune di Ravello alle spese di gestione del Cimitero di Atrani costruito agli inizi del Novecento grazie alle donazioni dei terreni da parte di alcuni cittadini residenti.  

La volontà era già stata manifestata dal sindaco Luciano De Rosa Laderchi con nota trasmessa dal marzo del 2016 al sindaco di Ravello Paolo Vuilleumier, caduto dopo due mesi. Nel successivo quinquennio dell’amministrazione Di Martino nulla di fatto.

De Rosa Laderchi è tornato alla carica con Vuilleumier, facendo presente che da solo sostiene le spese di costruzione dei loculi e dei colombari, della custodia, della pulizia, della manutenzione ordinaria e straordinaria, della fornitura di acqua e luce, del taglio di alberi ed erbacce, dell’acquisto di fiori e piante e di altre spese inerenti l’area cimiteriale di circa 5mila metri quadrati distribuito su diversi terrazzamenti.

Per queste ragioni il primo cittadino del comune più piccolo d’Italia chiede la modifica dell’articolo 55 del regolamento così da contingentare le categorie dei soggetti che hanno diritto alla sepoltura nel cimitero di Atrani, sopprimendo il punto G del regolamento relativo al diritto dei cittadini residenti nella frazione di Castiglione a cui sono riservate le sepolture.

E ieri il consigliere comunale di minoranza Ulisse Di Palma ha portato l’argomento al vaglio del Consiglio Comunale di Ravello.

«Questa è una cosa molto grave – ha detto Di Palma nel corso della sua interrogazione – io capisco che ci sia una penuria di loculi, capisco che Atrani versi in una situazione precaria, però è impensabile che si possa arrivare a questo.

Ricordo che se quel cimitero esiste è grazie a noi (Ravellesi ndr), anche perché ci furono all’epoca anche il Barone Compagna che donò dei terreni e dei terrazzamenti.  Non vi sono avuti riscontri alla nota del sindaco di Atrani malgrado incontri col sindaco di Atrani e sopralluogo. Invito il sindaco a un tavolo di confronto col comune di Atrani, immaginando di allargare quella lingua di terra che potrebbe prevedere circa 160 nuove inumazioni». Inoltre Di Palma ha acceso la spia sulla carenza di loculi anche nel cimitero di Ravello.

La replica del sindaco Vuilleumier: «Il consigliere Di Palma è stato vicesindaco di questo comune fino ad aprile 2021 e ha condiviso lo sfacelo che noi abbiamo ereditato. Il tema cimiteriale è una delle attività precipue che ha visto lodevolmente impegnare il consigliere Di Palma nel fare tutta una serie di interventi al cimitero di Ravello con l’apposizione di panchine, filodiffusione musicale, accorgimenti, abbellimenti illuminotecnici in occasione del natale tutte attività lodevolissime. Oggi mi viene a dire che c’è una carenza di loculi e noi non abbiamo trovato alcuna attività avviata per far fronte a questo problema.

Non ho ricevuto nessuna nota del Comune di Atrani. Ho avuto interlocuzioni col sindaco di Atrani che mi ha detto: “sto gridando da diversi anni, l’ho detto alla precedente amministrazione, ma nessuno mi ha ascoltato”». Rivolgendosi a Di Palma ha proseguito: «Mi fa piacere che hai preso quella nota datata marzo 2016 a un mese dall’inizio della campagna elettorale. Mi devi spiegare una tematica così importante un’amministrazione comunale uscente come doveva affrontarla.

Abbiamo fatto un sopralluogo col consigliere Marco Celia e Gustavo Lauritano (Consigliere di Atrani ndr) per verificare la situazione. Ci ha proposto una possibilità di ampliamento del cimitero. Abbiamo trovato anche un tecnico che possa avviare tutte le procedure ma sicuramente si tratta di un intervento di grosso impatto ambientale e ampio che richiederà tempo e investimenti importanti. Siamo favorevoli a questa soluzione. In un secondo tempo abbiamo avuto dal Sindaco di Atrani possibilità di recuperare loculi, una quarantina, che ci darebbero respiro.

Ho recuperato le due delibere che regolano i rapporti tra Ravello e Atrani per cominciare a intessere una gestione associata dei cimiteri così come richiesto dal sindaco di Atrani. Ho dato massima disponibilità visti i buon rapporti di vicinato. Dobbiamo stipulare un accordo in cui andiamo a dividerci le spese di gestione. Non abbiamo frapposto nessuna problematica, anzi abbiamo messo a disposizione i nostri uffici».

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