30.4 C
Amalfi

Fra Ludovico Di Nardo e la devozione a Sant’Antonio di Padova

ultima modifica

Share post:

spot_imgspot_imgspot_img

di SALVATORE AMATO

Il 26 giugno 1960, in occasione dell’annuale offerta dell’olio in onore del Beato Bonaventura da parte della città di Potenza, il vescovo di Campagna, Giuseppe Palatucci, affidava ad alcune pagine manoscritte il ricordo del fratello laico abruzzese Ludovico Di Nardo, che aveva conosciuto per la prima volta proprio a Ravello, nel 1907, durante il periodo di noviziato presso il Convento di San Francesco.

Ritornato a Ravello nell’ottobre 1923, in qualità di Rettore del Collegio Serafico, fino alla mattina del 16 gennaio 1938, quando partì per Campagna, della cui diocesi era stato nominato Vescovo, Mons. Palatucci ebbe la possibilità di conoscere profondamente fra Ludovico e di ammirarne le virtù non comuni, che lo avevano reso un autentico uomo di Dio non solo in Costa d’Amalfi.

Nato a S. Eufemia Maiella (Chieti), il 24 settembre 1858, Ludovico Di Nardo entrò nell’Ordine, il 2 febbraio 1887, nel convento di Portici, dove cominciò il noviziato ed emise la Professione semplice, il 2 febbraio dell’anno seguente. Destinato al Convento di Ravello, vi rimase fino alla morte, avvenuta il 20 marzo 1942.

In lui era veramente filiale la devozione all’Immacolata, a San Francesco, al Beato Bonaventura, ma soprattutto a Sant’Antonio, al segno che molti fedeli, quando lo incontravano, lo chiamavano “Sant’Antonio” e altre espressioni del tipo: “Mo’ vene S. Antonio” e “Dove vai, S. Antò?”.

E nel nome di S. Antonio otteneva spesso grazie. Così, per esempio, raccontava come una volta, nel tornare da Nocera, molto stanco, attendeva il passaggio della tramvia, a una fermata facoltativa. Il tramviere, nel vedere il frate, non solo non fermò il tram, ma per dispetto proseguì la corsa.

Fra Ludovico esclamò: “S. Antò, pensaci tu!”, ed ecco che all’improvviso il tram si fermò a dispetto del tramviere; e fu così inaspettata la fermata che i viaggiatori notarono come la fermata era avvenuta inaspettatamente, subito dopo che il tramviere aveva negato la fermata al frate.

Così pure, un’altra volta, capitò al vaporetto che da Amalfi andava a Salerno. Fra Ludovico non aveva fatto il biglietto perché, conosciutissimo, nessuno glielo domandava mai. Una volta, però, o che l’incaricato non lo conoscesse, o che, quella mattina, fosse di malumore, insisteva che Fra Ludovico pagasse il biglietto. Così discutendo, il vaporetto si fermò inaspettatamente, tanto che, nello scendere a Maiori, disse al bigliettaio: “Ricordati che S. Antonio non paga il biglietto”.

Queste circostanze, anche molto curiose, restituiscono, in realtà, l’immagine che di fra Ludovico avevano i cittadini del territorio amalfitano: uno zelante apostolo della carità, semplice e schietto, che provvedeva alle necessità del Convento e del Collegio serafico e ai lavori di restauro della chiesa. 

La Madonna, Sant’Antonio e il Beato Bonaventura furono i modelli di un’esistenza dedita alla preghiera e alla parola. Talmente profonda fu la devozione mariana, che, al suo passaggio, le donne della Costiera erano solite chiamarlo: “Marì, Marì!”.

La presenza di fra Ludovico Di Nardo fu un ulteriore elemento della generale rinascita della Provincia religiosa di Napoli dei Frati Minori Conventuali, avviata proprio da Ravello negli anni Venti del Novecento grazie all’opera dei fratelli Antonio e Alfonso Palatucci, ormai considerati gli iniziatori del rinnovamento dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali nel Mezzogiorno d’Italia.

redazione
http://www.quotidianocostiera.it
spot_imgspot_img

articoli correlati

Washington, dopo vertice NATO presidente Meloni a cena al Cafe Milano di Franco Nuschese

La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a Washington per il summit NATO, ha scelto Cafe Milano di Franco...

Cambio al vertice della Capitaneria di Porto di Salerno: Faè subentra a Daconto

Nella mattina di oggi, venerdì 12 luglio, presso la sede della Capitaneria di porto di Salerno, alla presenza...

Confindustria Salerno, Lurgi nuovo presidente del gruppo Turismo

Cambio alla presidenza per il Gruppo Turismo, Alberghi e Tempo Libero di Confindustria Salerno: Michelangelo Lurgi di Giroauto...

Sul Belvedere di Villa Rufolo l’Orchestra del San Carlo con un cast di voci internazionali per la Nona di Beethoven 

Ha da poco compiuto 200 anni, era infatti la sera del 7 maggio 1824 quando al Kaerntnerthortheater di...