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In Costiera Amalfitana è vietato andare a scuola: bus pubblici strapieni, insufficienti per studenti e turisti

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Ve lo avevamo preannunciato in un articolo di ieri sera. Con la riapertura delle scuole, in una Costiera Amalfitana in cui a metà settembre il turismo viaggia a gonfie vele con presenze da record, si ripropone, come ogni anno, un problema endemico, di cui ci si ricorda sempre e solo in questo momento dell’anno, per poi dimenticarsene e riparlarne solo, sempre negli stessi termini, l’anno successivo. Il riferimento è ai disagi e disservizi che i ragazzi della Costiera sono costretti a subire solo per potersi recare a scuola.

Le corse programmate, con l’aggiunta di quelle dedicate agli studenti, non sono sufficienti a soddisfare le esigenze dei turisti che si fondono con la popolazione scolastica.

I pullman della Sita sono strapieni di turisti e pendolari già alle prime ore del mattino. Al ritorno, all’ora di punta, quando il traffico sulla Statale 163 Amalfitana va in blocco, la situazione diventa ingestibile a tal punto che molti studenti, stremati e stressati, preferiscono scendere e farsela a piedi aggirando i serpentoni di auto. Altri restano alla fermata in attesa del bus successivo nella speranza di trovare almeno un po’ di spazio per un posto in piedi, pigiati tra la folla e le valigie dei turisti che le portano con sè per evitare di pagare il supplemento bagaglio da sistemare in stiva. Alcuni, da Amalfi, preferiscono raggiungere Maiori in traghetto. Questi ragazzi chiedono solo di poter andare normalmente a scuola e tornare a casa in condizioni umane, perché studiare è un diritto e le istituzioni hanno il dovere di garantirlo.   

Auspichiamo una risoluzione tempestiva e soprattutto definitiva di questo problema ormai atavico. Si chiede perciò ai Sindaci, in qualità di rappresentanti delle singole comunità, di concerto col presidente della Commissione Regionale Trasporti, Luca Cascone – compatibilmente con gli impegni di questi ultimi giorni di campagna elettorale -, di farsi carico di questa esigenza e di trovare soluzioni concrete quanto prima. E’ una questione di dignità.

Magari destinando autobus esclusivamente agli studenti o prevedere orari di uscita da scuola contingentati per evitare sovraffollamento alle fermate. Oppure chiedere l’intervento di vettori privati – come accaduto in periodo Covid – o sfruttare le vie del mare almeno fino alla fine di ottobre con sconti agli studenti sulla rotta Positano Amalfi o Amalfi-Minori-Maiori.

Nella facoltosa Costiera amalfitana andare a scuola non può diventare una difficoltà, un viaggio della speranza o un’odissea quotidiana.

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