31.1 C
Amalfi

Ravello, suor Cristina costretta a lasciare il Monastero. A 97 anni trasferita nelle Marche  

ultima modifica

Share post:

spot_imgspot_imgspot_img

di EMILIANO AMATO

Ha trascorso gli ultimi 68 anni della sua vita claustrale a Ravello. Oggi suor Maria Cristina Fiore ha lasciato per sempre il monastero di Santa Chiara. A 97 anni è stata trasferita nel monastero marchigiano di Osimo, in provincia di Ancona. Quando arrivò a Ravello, il monastero contava ben 42 consorelle.  Carla Fiore è nata il 13 gennaio del 1926 a San Severo, in provincia di Foggia.

Entra in monastero a Ravello il 10 settembre 1955, a seguito di voto favorevole del capitolo monastico, che accoglie favorevolmente la supplica di ammissione in qualità di Corista. Viene ammessa alla vestizione religiosa con voto favorevole del capitolo monastico del 4 agosto 1957. Assunto il nome religioso di Maria Cristina della SS. Trinità, il 21 settembre 1958 è ammessa alla Professione dei Voti semplici. Il 21 marzo 1960, insieme a Suor Maria Bernadetta dell’Immacolata (nel secolo Maria Amato) si reca al monastero di Fucecchio per compiere l’anno di professionato.

Il 23 ottobre 1961 emette la professione solenne nelle mani dell’abbadessa, suor Maria Chiara Ferrara e alla presenza dell’Arcivescovo di Amalfi, Angelo Rossini.

Tra il 1963 e il 1970 si è occupata dell’insegnamento nell’asilo e dal 1971 al 1977 è stata Segretaria della Federazione delle Clarisse Urbaniste.

Inferma da alcuni anni ma ancora lucida, questo pomeriggio è stata vista attraversare le vie del centro storico spinta in carrozzella. Chi l’ha incontrata l’ha salutata, come qualcuno dei suoi ex bambini che ha accudito con affetto materno ai tempi in cui il monastero ospitava l’asilo infantile di Ravello.

«Sono stato contattato questa mattina da suor Damiana Ardesi (presidente delle Clarisse Urbaniste d’Italia nda) che mi ha notiziato del trasferimento di suor Cristina per poter essere meglio accudita e più vicina ai suoi parenti che vivono nelle Marche» ci ha detto il sindaco di Ravello Paolo Vuilleumier.

Suor Cristina, con suor Angela Punnacka esuor Massimiliana Panza erano state le ultime a scongiurare la soppressione o l’estinzione del Monastero di Ravello.

Poi la storia la conosciamo tutti, con suor Angela e Massimiliana addirittura cacciate e ridotte allo stato laicale dal 2 febbraio scorso.

Oggi a Santa Chiara non c’è una comunità fissa, con la media di quattro suore che si avvicendano. Non sappiamo che ne sarà dell’istituzione religiosa, tra le più antiche fondazioni francescane femminili in assoluto, che vanta oltre sette secoli di vita claustrale.

Con l’allontanamento di suor Cristina si chiude di fatto una pagina di storia di Ravello.

spot_imgspot_img

articoli correlati

Statale 163 Amalfitana, lavori al costone. «Entro sabato primo pomeriggio la strada potrebbe riaprire a senso alternato»

Proseguono spediti in territorio di Piano di Sorrento i lavori di messa in sicurezza del costone roccioso che,...

Minori, ..incostieramalfitana.it: Premio “Cartesar-Carlo De Iuliis” ad Oliviero Pesce

La Festa della Musica e la diciottesima edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo si incontrano venerdì...

Sindrome da annegamento a Positano: turista straniero soccorso in elicottero è grave

di EMILIANO AMATO Intervento di soccorso in elicottero prima delle 13,00 sulla spiaggia di Fornillo, a Positano, per un...

Castellammare, scoppia condotta idrica: allagati ristoranti e lidi, case e spiaggia evacuate

Una grossa falla apertasi alla condotta idrica principale, stamane, in via Acton, a Castellammare di Stabia, ha provocato...