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Tramonti, da PNRR 1,6 mln di euro per la Casa del Gusto: finalmente sarà “santuario dei sapori” della Costiera Amalfitana

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Dopo cinque anni dall’inaugurazione, la “Casa del Gusto” della Costa d’Amalfi, che ha sede a Tramonti, realizzata dalla Comunità Montana dei Lattari, potrà finalmente ospitare le attività per le quali è stata concepita. Una sorta di “santuario dei sapori” in cui troverà spazio tutto ciò che si muove intorno al cibo e alle tipicità locali.

Il Comune di Tramonti, con 91 punti (primo in Campania e unico in Costiera Amalfitana), è beneficiario del finanziamento di un milione e 600mila euro previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per “Proposte di intervento per la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici”, finanziato dall’Unione europea attraverso il Next Generation EU.

Il progetto da 169 pagine prevede, inoltre, una serie di attività collegate all’alta scuola di cucina, attraverso la presenza di realtà nazionali come Gambero Rosso e Ais (Associazione Italiana Sommeliers), oltre alle eccellenze enogastronomiche della Costiera Amalfitana. Tra i partner a sostegno del progetto, oltre alla Comunità Montana, l’Università “Federico II” di Napoli e l’Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli”.

Concepita dalla mente illuminata di Raffaele Ferraioli, storico presidente della Comunità Montana “Penisola Amalfitana”, per la sua realizzazioni la Casa del Gusto è costata 3 milioni di euro.

Inaugurata il 7 maggio del 2016, metterà insieme il meglio della produzione locale (limone Igp, colatura di alici di Cetara, vini doc della Costa d’Amalfi), per collocarsi al centro del nuovo segmento turistico che si sta sviluppando parallelamente a quello tradizionale.

La “Casa” si articolerà in tre zone fondamentali: l’area museale, interattiva e attrezzata con i supporti tecnologici più avanzati, oltre che con l’esposizione permanente di oggetti e utensili di pregio per la cucina e la ristorazione; l’area didattica, dotata di un’emeroteca, di una mediateca e di una biblioteca specializzata sulla cultura enogastronomica; l’area ristorativa e degustativa, distinta per tipologie di offerta, con annesse un’enoteca e una pasticceria.

Nell’area didattica, in particolare, potranno essere organizzati corsi di formazione, qualificazione e aggiornamento in materia di educazione alimentare e del gusto, diretti ai residenti e ai turisti, anche preordinati allo sviluppo dell’agricoltura biologica e all’attivazione di fattorie didattiche, campi sperimentali. Ne consegue lo sviluppo dei soggiorni-studio, con relativo prolungamento della stagione turistica.
La visita della struttura potrà avvenire anche a distanza, in modo virtuale.

redazione
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