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Morto Mino Raiola. A Minori i ricordi più cari delle vacanze estive

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Si è spento il super agente di calcio Mino Raiola. Aveva 54 anni. Ricoverato d’urgenza e operato a gennaio a Milano, negli ultimi mesi le sue condizioni si erano aggravate. L’annuncio è stato dato dalla famiglia.

Tra i suoi assistiti alcuni tra i più noti calciatori del panorama continentale tra Ibrahimovic a Robinho, da Pogba a Balotelli, da Lukaku a De Ligt, solo per citare alcuni dei trasferimenti principali con l’intermediazione di Raiola. Nel 2020 arrivò a guadagnare 85 milioni di dollari secondo Forbes.

Amava trascorrere le vacanze a Minori nell’abitazione di famiglia al Corso Vittorio Emanuele.

Si può dire che qui Raiola era davvero di casa perché nel centro della Costiera Amalfitana sono legati i suoi ricordi estivi. Nato a Nocera Inferiore il 4 novembre del 1967, in tenera età emigrò con la famiglia che si stabilì in Olanda dove il padre aprì un ristorante.

Da lì l’ascesa del giovane Mino che cominciò a studiare per poi laurearsi in giurisprudenza ed entrare nel mondo del calcio dalla porta principale, fino a divenire uno degli uomini più potenti del sistema, capace di muovere equilibri fondamentali.

Tra le sue prime trattative quelle dell’acquisto dei calciatori olandesi Bergkamp e Jonk all’Inter, nella metà degli anni novanta.

L’ultima vacanza a Minori risale all’estate scorsa. Tra una sortita di gusto, col papà Mario, dal ristorante Il Giardiniello degli storici amici Antonio e Giovanni Di Bianco al bistrot di Sal De Riso, una bella chiacchierata con il vicino di casa Carlo Mansi ai tavoli del suo Caffè Umberto e un tuffo in mare. Nel 2017 offrì la sua consulenza per la squadra di calcio del Costa d’Amalfi che milita in Eccellenza. Per Raiola bisognava emulare il modello Athletic Bilbao che punta sulla sua “cantera” in cui i calciatori della rosa devono essere tutti nati o, al massimo, cresciuti calcisticamente nel Paese Basco.

Negli ultimi anni Raiola, assieme a Mendes, Barnett e Manasseh, ha creato un’associazione di super procuratori in aperto contrasto con la Fifa e il suo proposito di riformare la categoria.

«Sapevo che non stava bene – dice Carlo Mansi al Quotidiano della Costiera -. Rispetto ai genitori, lui veniva raramente a Minori. Ho visto i figli da bambini. Resta il ricordo di una persona squisita disponibile, molto aperta, salutava sempre. Si mise a disposizione per qualche consiglio alla dirigenza della squadra del Costa d’Amalfi».

In Costiera Amalfitana Raiola aveva rapporti diretti anche col vicesindaco di Tramonti Vincenzo Savino, da sempre uomo di calcio. Memorabile il ricordo della serata a Milano, nel 2018, per la festa di compleanno per i 18 anni di Gigio Donnarumma (nella foto in basso).

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