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Atrani, vicenda Conservatorio Santa Rosalia: sedici accuse respinte. Mormile: «Si chiude vicenda travagliata»

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Si è chiuso con sedici citazioni in giudizio respinte e una sola condanna in accoglimento parziale il giudizio di responsabilità relativo alla vicenda del Conservatorio di Santa Rosalia ad Atrani.

L’ ipotesi indiziaria della magistratura contabile, che il Cda avrebbe danneggiato l’ ente per una somma di 538mila euro per non aver adeguato i contratti di locazione agli occupanti degli immobili.

Con sentenza 167/2024 dello scorso marzo i giudici della Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti della Campania hanno respinto le domande di condanna proposte nei confronti dei consiglieri di amministrazione e dei dirigenti dell’ufficio scolastico regionale della Campania citati in giudizio per danno erariale e spese non giustificate dalle finalità istituzionali dell’ente. Dovranno però pagare le spese di giudizio. Tra questi anche Fulvio Mormile, già responsabile del complesso di Santa Rosalia che con un manifesto pubblico, affisso ad Atrani, ha spiegato ai cittadini come sono andate le cose:

«Si chiude con sentenza di assoluzione ti n 167/2024, una delle più travagliate pagine della mia carriera politica, che mi ha visto costretto a dover difendere il valore delle scelte che convintamente assunsi durante il mandato alla guida del conservatorio Santa Rosalia, oggi condannato a pagare le spese del giudizio. L’ ipotesi indiziaria, della magistratura contabile, era quella che il nostro Cda avrebbe danneggiato l’ ente per una somma pari a € 537.945,08 per non aver tartassato la stragrande maggioranza di cittadini atranesi occupanti gli immobili dell’ ente. Opporsi con forza alla scelta irrazionale pretesa dalla magistratura che avrebbe imposto aumenti del 100%, è stato il filo conduttore mio e del mio partito, alla cui richiesta di prendere parte nuovamente alla gestione del Conservatorio, ho risposto con convinzione di no: non per mancanza di coraggio, ma per puro rispetto istituzionale e della comunità atranese, ho consegnato ad esso una accurata relazione in cui chiedevo di ristabilire la verità su un ente che ha cessato il suo scopo dal lontano 2008, che ad oggi è proprietario di un immenso patrimonio immobiliare, donato da illustri atranesi per nobili intenti, ragione per cui chiesi il commissariamento, con la consecutiva restituzione alla comunità di ciò che di fatto è suo, mi auguro che in questo nuovo percorso amministrativo, chiunque la spunterà possa finalmente mettere la parola fine alla travagliata storia dell’ente. Noi ci saremo! Direzioneremo e vigileremo sul buon esito della procedura, avviando sin da subito un ponte tra il ministro del nostro governo ed il popolo di Atrani. Argomento questo al centro della campagna elettorale per le Europee che vedrà in prima linea il nostro coordinatore Regionale Fulvio Martusciello che ha già dimostrato di essere un politico più che attento alla nostra terra».

redazione
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