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Minori, proseguono le indagini geognostiche sul territorio comunale

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A Minori proseguono le indagini geognostiche per l’accertamento di dati finalizzati all’elaborazione dello studio per la gestione del Rischio Idrogeologico  come previsto dall’Accordo di Collaborazione stipulato tra l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e il Comune di Minori.

Squadre  della società SIA s.r.l., costituite da operai specializzati e tecnici, scandagliano quotidianamente il territorio comunale per raggiungere i punti presso cui  eseguire le indagini secondo la pianificazione elaborata dal DAM. Si tratta di indagini non invasive mirate a stabilire la stratigrafia di dettaglio dei terreni di copertura e gli spessori degli stessi.

«A tutt’oggi sono state eseguite oltre 150 fiorettature e 50 pozzetti – spiega il sindaco Andrea Reale e tutti i concittadini, proprietari dei fondi interessati dalle indagini hanno mostrato disponibilità e fornito preziosa collaborazione.

Le attività proseguiranno ancora nei mesi di luglio ed agosto.

A conclusione delle indagini si disporrà di preziosi dati che saranno elaborati e costituiranno la base per l’elaborazione dello studio per la gestione del rischio idrogeologico del Comune di Minori».

Con decreto del Ministero dell’interno del 7.12.2020, il Comune di Minori è risultato assegnatario, per l’anno 2020, del contributo (disposto dalla legge 160/2019 per le spese di progettazione definitiva ed esecutiva di interventi afferenti la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico) dell’importo complessivo di  331mila euro relativamente agli interventi di seguito specificati, individuati tra quelli che, per urgenza, seguivano nello studio generale redatto già nel 2011, l’intervento B1 “Deviazione del torrente Tuscarano”, del quale era stata già stata redatta la progettazione esecutiva e che, allo stato, è in corso di esecuzione con fondi a valere sulle risorse POR Campania FESR 2014/2020:

1. Intervento B2 “Adeguamento funzionale del collettore di via Roma”;

 2. Intervento C “Piazze di deposito”;

3. Intervento E “Sistema di monitoraggio e allerta per la popolazione del comune di Minori”.

​A seguito delle procedure di affidamento degli appalti di servizi tecnici per la redazione delle progettazioni di che trattasi, si è dato avvio allo svolgimento delle relative attività professionali.

​Nel dettaglio le progettazioni riguardano:

Adeguamento funzionale del collettore di via Roma ​Il comune di Minori è dotato di un sistema di collettamento delle acque reflue di tipo separato, per cui in corso Vittorio Emanuele corre il vecchio canale Sambuco che, ad oggi, ha la funzione di collettamento delle acque bianche ricadenti nell’abitato di Minori e di alcuni torrenti minori in sinistra idraulica che convogliano le acque nel suddetto canale.

​Durante i fenomeni di scroscio intenso, il canale che corre parallelamente alla spiaggia non riesce a smaltire le acque che, di conseguenza, sfociano direttamente sulla spiaggia stessa, comportando ad ogni esondazione perdita di materiale sabbioso in mare e riporto sulla spiaggia di materiale di vario tipo trascinato dall’evento di piena. Per la soluzione della problematica evidenziata è stata individuata, quale soluzione migliore, quella di creare un nuovo canale di acque bianche in parallelo a quello esistente.

Piazze di deposito

​Dallo studio delle problematiche idrogeologiche che interessano il territorio comunale si è evince che la parte centrale dell’abitato del Comune è a rischio di colata di fango di classe 3 e 4: uno degli interventi più efficaci per contrastare le colate di fango è la realizzazione di piazze di deposito. Con tale tipologia di intervento si ottengono due risultati significativi: la riduzione del picco di portata alluvionale e la riduzione della quantità di trasporto solido durante l’evento di piena. Con l’approfondimento progettuale saranno individuate e dimensionate le aree ove, durante i fenomeni alluvionali più intensi, le acque possono espandersi riducendo quindi sia la portata, con l’aumento della sezione idrica, sia la velocità.

Sistema di monitoraggio e allerta per la popolazione del comune di Minori. ​Il sistema di monitoraggio strumentale va inteso quale intervento non strutturale per la mitigazione del rischio idrogeologico e strumento di messa in sicurezza precauzionale, connesso alla fase di previsione, di pre-allerta ed allerta, da recepire nell’ambito del piano di emergenza comunale, approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 52 del 27.12.2012 (Legge 12 luglio 2012, n. 100 e linee guida di cui alla D.G.R.C. n. 146 del 27.05.2013).

​Il Piano di Monitoraggio Strumentale in relazione al sistema fisico del territorio comunale di Minori, caratterizzato dalla presenza di un’area urbanizzata  potenzialmente interessata dal transito di fenomeni di flusso rapido (colate rapide di fango e/o flussi incanalati iperconcentrati),  costituisce uno strumento indispensabile per  monitorare le grandezze che presiedono alla generazione del rischio idrogeologico nonché per acquisire informazioni sullo stato evolutivo dei fenomeni oggetto del monitoraggio.

​Questi elementi si rilevano indispensabili sia per prevedere l’accadimento e l’evoluzione di eventi e dei loro possibili effetti (scenari di rischio) con la finalità di emettere dei preavvisi per attivare in tempo utile i sistemi locali di protezione civile, sia per pianificare ed individuare gli interventi di mitigazione più adeguati da programmare e realizzare nel tempo anche in dipendenza delle disponibilità economiche dell’Ente.

​Il Piano di monitoraggio strumentale, tarato sulle condizioni del territorio comunale di Minori persegue i seguenti obiettivi:

– ridurre il rischio di perdite di vita umane attraverso la realizzazione di un sistema non strutturale di tipo early warning;

– realizzare un presidio per il controllo e monitoraggio puntuale del bacino del Torrente Sambuco e del Vallone Petrito;

– creare un presidio locale che possa essere di supporto all’ Amministrazione nel controllo del territorio;

– realizzare un sistema di allarme ed allerta alla popolazione del Comune di Minori da utilizzare nell’ambito delle misure volte a contrastare il rischio idrogeologico.

Ulteriori progettazioni

​Il bacino del torrente Petrito costituisce una parte significativa del territorio orientale di Minori che sottende, nel tratto mediano e prossimo alla costa, settori urbanizzati e densamente popolati che coincidono con circa il 35% dell’intero centro abitato, interessati peraltro dalla presenza di strutture strategiche dello stesso territorio comunale.

​Stante la relativa classificazione secondo gradi di rischio e pericolosità da frana e da colata elevati e molto elevati, è stato redatto il progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo ad “Interventi di sistemazione idrogeologica lungo il bacino idrografico del vallone Petrito” che, al fine di un eventuale finanziamento per la copertura dei costi occorrenti per i livelli successivi di progettazione e per l’esecuzione, è stato inserito sia sulla piattaforma ReNDIS (che consente una ricognizione degli interventi  nell’ambito del Piano nazionale contro il dissesto idrogeologico) sia candidato all’assegnazione dei suindicati contributi per spese di progettazione di cui alla Legge 160/2019, con riferimento all’annualità corrente.

​Inoltre, al fine di risolvere criticità ambientali riconducibili essenzialmente alla erosione costiera e al conseguente degrado della fascia costiera, anche dal punto di vista turistico, con delibera di G.C. n. 116 del 23.11.2021, è stato approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo all’ “Intervento di riqualificazione e valorizzazione del litorale di Minori” anch’esso inserito sulla piattaforma ReNDIS e candidato all’assegnazione del contributo di cui alla legge 160/2019 e ss.mm. e ii.

​Infine, è doveroso evidenziare l’importanza che rivestono, relativamente alla messa in sicurezza del territorio comunale, la realizzazione del completamento della strada interpoderale in località Villamena e il tratto di collegamento tra via Cesare Carola e la S.S. 163 “Amalfitana” (bretella) in quanto rappresentano possibili vie di fuga o di soccorso in caso di eventi calamitosi.                                   

redazione
http://www.quotidianocostiera.it
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