34 C
Amalfi

Atrani, salvare la cappella rupestre di San Michele. Appello a ministro Sangiuliano

ultima modifica

Share post:

spot_imgspot_imgspot_img

Un gioiello nascosto e poco conosciuto, incastonato nella roccia in cima al dedalo di vicoli che da piazza Umberto I si dipana fino alla strada pedonale che conduce a Ravello, che rischia di dissolversi nell’oblio del degrado e dei cedimenti strutturali.

Si tratta dell’antica chiesa rupestre di San Michele Arcangelo Fuori le Mura, una costruzione rupestre simile alle altre cappelle votive della Costiera, con la differenza che però questa sembra nascere direttamente dalla roccia. La cappella infatti non ha pareti: perimetro e copertura sono costituiti proprio dalla cavità naturale. Solo pochi elementi inseriti nel corso dei secoli la identificano come chiesa e piccolo cimitero: il campanile, la sacrestia, un altare, una scala che porta a un altro piccolo spazio superiore sempre ricavato nella roccia e alcune piccole vasche per la raccolta dell’acqua.

L’antico sito, che per secoli ha custodito le salme degli atranesi ed è stato rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale, necessita di urgenti interventi di messa in sicurezza e restauro conservativo. L’Amministrazione comunale ha di recente elaborato un ricco progetto di restauro che passa attraverso lavori di recupero del campanile, il rifacimento degli intonaci esterni, la sostituzione degli infissi fatiscenti, il recupero della pavimentazione in coccio, la realizzazione di un impianto elettrico e di uno microfonico, con l’impiego di materiali della tradizione locale e nel pieno rispetto delle indicazioni della Carta del Restauro. Progetto che, al momento, non ha ancora trovato un canale di finanziamento.

«Ci siamo rivolti direttamente al Ministro Sangiuliano, confidando nella sua sensibilità riguardo alla tutela ed alla valorizzazione del patrimonio artistico ed identitario del nostro paese – spiega il sindaco Luciano De Rosa LaderchiPiù passa il tempo, più cresce la nostra preoccupazione circa le condizioni di abbandono e vulnerabilità strutturale in cui versa il sito: bisogna avviare, prima che sia tardi, lavori di consolidamento che ne impediscano il collasso».

redazione
http://www.quotidianocostiera.it
spot_imgspot_img

articoli correlati

Ravello, Gianluca Mansi consegue dottorato di ricerca in Big data management

di EMILIANO AMATO Un ulteriore prestigioso traguardo a impreziosire un lungo percorso di studi affrontato con sacrificio, abnegazione...

Carabinieri, prima assemblea del sindacato SiulCC in provincia di Salerno

Si è svolta questa mattina, presso il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, la prima storica assemblea del SiulCC,...

Statale Amalfitana, stasera riapertura a senso alternato del tratto franato

Oggi alle 19,30 riapre la Strada Statale 163 “Amalfitana” con senso unico alternato. Ad annunciarlo è il sindaco...

Torna il Maiori Festival: inaugurazione il 1° luglio

Torna in scena il Maiori Festival – in programma dal 1° luglio al 7 agosto – con 10...