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Ravello, concluse con successo operazioni recupero bus

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di EMILIANO AMATO

Si sono concluse con successo le operazioni di recupero del bus turistico precipitato a Ravello lo scorso 8 maggio nel tragico incidente costato la vita al giovane conducente Nicola Fusco. Poco dopo le 8 di questa mattina l’arrivo del convoglio dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Salerno che ha coordinato il delicato intervento che ha visto l’impiego di oltre venti caschi rossi, alcuni dei quali giunti a rinforzo da Napoli.

L’attività, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno e dalla Prefettura, ha visto coinvolti il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri di Salerno, personale tecnico della Provincia e della polizia provinciale e delle polizie locali dei comuni di Ravello e Scala con la pubblica assistenza Millenium.

Per tutta la mattinata la strada provinciale 75 è stata interdetta al traffico veicolare per consentire all’autogru di estrarre il mezzo dalla stradina pedonale sottostante in cui era incastrato, tra un edificio disabitato e la parete in roccia. Proprio queste le manovre più complesse, di disostruzione del mezzo.

Ad assistere alle operazioni il tenente colonnello Luigi Aureli, comandante del reparto operativo dei carabinieri di Salerno con il comandante della compagnia carabinieri di Amalfi, il capitano Umberto D’Angelantonio e il consulente tecnico d’ufficio incaricato dal pubblico ministero titolare dell’inchiesta, Carlo Rinaldi, l’ingegner Alessandro Lima di Avellino, lo stesso che ha effettuato le perizie sull’autobus di linea precipitato a Capri nell’estate del 2021 costato la vita all’autista Emanuele Melillo e che ha provocato 28 feriti, alcuni anche gravi.

Bisognava garantire innanzitutto che il bus e i luoghi non venissero compromessi per la perizia che dovrà stabilire eventuali responsabilità nell’incidente.

Il Mercedes-Benz 404 da 9,22 metri e 2,5 di larghezza, a due assi, dal peso di 10,8 tonnellate è stato imbracato e disostruito prima di essere sollevato per sei metri fin sulla sede viaria. Poi subito caricato sul rimorchio dell’autoarticolato che nel pomeriggio lo condurrà presso il comprensorio logistico dell’Esercito Italiano a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’arteria potrebbe essere riaperta al traffico veicolare anche prima delle 17,00, con le restrizioni previste anche dal primo pomeriggio.

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